Viaggio da sola in Israele: l’intervista

Donata, una nostra cara amica e lettrice, è da poco tornata da un’esperienza singolare – un viaggio da sola in Israele! Non potevamo non approfittare di questa occasione per fare una bella chiacchierata e raccontarvi tutto quello che ha avuto da dirci.

A rendere ancora più interessante il suo racconto è sapere che si tratta della sua prima esperienza in solitaria. Fino a poco fa non avrebbe mai pensato di avere il coraggio di affrontare un’avventura del genere. Ma alla fine il coraggio è arrivato e lei non si è fatta scappare questa opportunità unica.

Ho deciso di riportare le sue parole sotto forma di intervista, mi piace pensare che voi leggerete di questa storia immaginando di essere seduti al tavolino di un bar a parlare con un’amica, come è stato per me.

 

Hai viaggiato completamente da sola?

“Beh, sì e no. Ho un amico che vive a Gerusalemme. Ci siamo conosciuti diversi anni fa tramite internet e non avevamo mai avuto modo di vederci. Ho pensato di organizzare questo viaggio anche per incontrare lui.

La mia settimana in Israele si è divisa in tre momenti. Appena arrivata a Tel Aviv ho preso un autobus per Gerusalemme e ho incontrato Dan. Insieme abbiamo vissuto un’esperienza di tre giorni nel deserto, pernottando in un camping.

Tornati dal deserto, il mio amico è tornato al suo lavoro, mentre io sono andata in giro per Gerusalemme da sola per due giorni, scoprendo posti meravigliosi. Solo alla sera ci rincontravamo per trascorre qualche ora insieme.

Gli ultimi tre giorni di viaggio li ho passati a Tel Aviv, questa volta completamente da sola. Nell’ostello in cui alloggiavo ho conosciuto diverse persone, ma sono sempre andata in scoperta in solitaria.”

 

Credi sia un’esperienza pericolosa da fare in questo paese?

“Questa è a domanda più comune che mi sono sentita porre. Ad essere sincera non mi sono mai sentita in pericolo, sia quando ero in compagnia, sia quando ero sola. I posti che ho visitato sono mete turistiche, c’erano quindi persone da tutto il mondo e si respirava un’aria di tranquillità, come in altri luoghi che ho visitato.

In ogni caso, ho cercato di evitare di uscire da sola la sera. A prescindere dal luogo, credo che sia poco consigliato per una ragazza aggirarsi da sola per strada dopo una certa ora. Forse mi sbaglio, ma ho preferito prevenire!”

 

Cosa consigli di visitare tra le cose che hai visto?

“Praticamente tutto! Ho amato ogni singolo momento di questo viaggio, ma se proprio devo dare dei consigli, visitate il deserto! A dispetto di quello che potete pensare non è solo una distesa di sabbia, spesso si trovano zone verdi o sorgenti d’acqua. Dal campeggio in cui pernottavo, siamo partiti per una ‘passeggiata’ nella cosiddetta Zin Valley. Si tratta di un percorso che porta ad una sorgente d’acqua chiamata Ein Akev. Per arrivarci ci sono due strade, una pianeggiante e una tra le rocce, volendo si può scegliere di farne una all’andata e l’altra al ritorno, così da poter vedere due panorami diversi.

A Gerusalemme consiglio vivamente di visitare la città vecchia, dove troverete il Muro del Pianto, la Chiesa del Santo Sepolcro e i suoi sotterranei (è meglio prenotare la visita online per evitare di non trovare disponibilità) e i bellissimi mercatini d’artigianato tra le stradine della Via Crucis. Nella parte nuova di Gerusalemme, invece, potreste visitare il Museo dell’Olocausto, decisamente suggestivo.

Per quanto riguarda Tel Aviv, è una città da girare e da scoprire. E’ stata costruita con lo scopo di essere una New York del deserto, non meravigliatevi infatti quando vederete i numerosi grattacieli, soprattutto nella zona di Ramat Gan, famosa per la lavorazione e vendita dei diamanti.”

Hai assaggiato del cibo tipico?

“Certamente! E lo ho amato!! La cucina tipica è perlopiù vegetariana. Uno dei piatti più famosi è l’hummus, preparato in tantissimi modi, con i funghi, il peperoncino, il prezzemolo, i pinoli, o ancora con la salsa Tahini, a base di semi di sesamo. Di solito insieme all’hummus viene servita la Pitta, simile alla nostra focaccia.

Ho assaggiato anche le Falafel, polpette di ceci e spezie, impanate e fritte, e lo Shatshuka, una sorta di timballo di verdure e uova, queste ultime semplicemente aperte in cima, così da presentarsi ben visibili.

Come dessert, ho provato i Baklava, sono dei dolcetti fatti con zucchero e nocciole, talmente dolci che da soli disgusterebbero, infatti sono serviti con del tè verde, famoso per il suo sapore amarognolo.”

 

Che temperature hai trovato in questo periodo?

“Il caldo la faceva da padrone e mi ha presa anche alla sprovvista, non avevo infatti un abbigliamento adatto! Nel deserto le temperature erano molto alte di giorno, ma scendevano drasticamente la notte. A Gerusalemme l’aria era leggermente più fresca, mentre a Tel Aviv c’erano persone in costume, come fosse piena estate. Credo che lì fosse più caldo anche per la presenza del mare.”

Come funzionano i trasporti?

Benissimo è dire poco. Sono precisi, puntuali e puliti, dotati di tutti i comfort. Un biglietto dell’autobus per una qualsiasi tratta interurbana costa 5,90 shegel (circa 1,40 €) e si acquista direttamente a bordo.

Consiglio a tutti i viaggiatori di scaricare l’applicazione per smartphone Moovit, è utilissima per avere informazioni sui mezzi di trasporto di qualsiasi città del mondo. Mi sono mossa sempre grazie ad essa, senza aver mai avuto la necessità di chiedere informazioni.”

 

Com’è il costo della vita?

“Direi medio-alto. Mi è sembrato che cambiasse poco rispetto all’Italia. Ma c’è modo di risparmiare. Ad esempio, è meglio acquistare nei mercatini che nei negozi. Qui è obbligatorio contrattare con il venditore e i costi sono di molto inferiori. Io ho acquistato una collana a 45 shegel, quando il prezzo di partenza era di 100.”

 

Hai anche qualche ricordo negativo di questa esperienza?

“Uno solo, che risale proprio agli ultimi momenti del viaggio. I controlli in aeroporto prima di partire sono stati tremendi. All’arrivo mi hanno solo controllato il passaporto, alla partenza invece ho dovuto subire una procedura lunga e snervante.

Per prima cosa si viene sottoposti ad un’intervista in cui vengono fatte domande semplici, ma che servono a vedere come si reagisce. In base a come va questa intervista, viene assegnato un numero da 1 a 6, (la prima cifra di un codice che viene attaccato dietro il passaporto) dove 1 sta per ‘per niente sospetto’ e 6 sta per ‘molto sospetto’. Ho avuto 5!! Ho scoperto però che agli stranieri viene dato quasi sempre da 4 a 6, e di solito sempre di più a chi viaggia da solo. In base al numero, si viene smistati in una fila apposita. Il mio percorso è proseguito con un controllo al metal detector, poi controllo passaporto e infine controllo bagagli. Quest’ultimo molto approfondito, hanno infatti aperto la valigia, l’hanno svuotata e controllata in ogni angolo.

La cosa peggiore di questa situazione è stato il modo in cui venivamo trattati dagli addetti. Urlavano contro di noi per darci qualsiasi indicazione o per richiamarci in caso di comportamento sbagliato.”

 

Quali consigli pratici vuoi dare a chi viaggia in Israele?

“Sicuramente consiglio di acquistare la scheda telefonica internazionale. Io l’ho pagata circa 40$ e ha avuto una durata settimanale. Grazie ad essa ho potuto telefonare e usare internet sul cellulare liberamente.

Per quanto riguarda il cambio denaro, non fatevi ingannare dai cambia valuta in aeroporto – hanno una commissione altissima. Se volete avere subito dei contanti con voi, vi consiglio di prelevare ad uno degli ATM al terminal, è possibile impostare la lingua inglese. Poi, in città potrete sempre cambiare altri contanti, poiché i cambia valuta lì non prendono nessuna commissione e il cambio è abbastanza vantaggioso.

Infine, la mancia nei locali è fortemente consigliata, per non dire obbligatoria. Di solito si lascia il 15% del totale del conto. ”

 

Cosa consigli a chi vuole diventare una viaggiatrice solitaria?

“Fallo! Non avere timore, affronta le tue paure, raccogli tutto il coraggio e parti! Un anno fa non avrei mai immaginato di stare qui a raccontare questa esperienza, ma invece eccomi, mai stata così bene!

Se devo dare qualche avvertimento direi di tenere sempre conto che una donna vive qualche pericolo in più dell’uomo (è brutto da dire ma è così), quindi sempre massima attenzione. Poi, dal momento che si è da soli bisogna prevenire al massimo qualsiasi situazione di difficoltà, portate sempre con voi un caricabatterie portatile per non rischiare di restare senza telefono – io sarei impazzita senza – e cercate di non tenere tutti i vostri soldi in un posto solo. Prevenire è meglio che curare, sempre!”

 

Ringraziamo infinitamente Donata per aver condiviso con noi la sua avventura! Ti auguriamo di viverne molte altre sempre con questo spirito di positività!!

2 Replies to “Viaggio da sola in Israele: l’intervista

  1. Ciao,
    sto pensando di fare un viaggio in Israele a Ottobre – questo articolo è sicuramente molto interessante e ricco di spunti.
    Vorrei avere piu’ informazioni sull’escursione di 2 gg nel deserto – è possibile avere piu’ informazioni sul campeggio dove hai soggiornato?
    Avete organizzato l’escursione in autonomia?

    Grazie
    Marta

    1. Ciao Marta,
      Ci fa molto piacere che questo articolo ti abbia interessato e che potrebbe tornarti utile per un tuo prossimo viaggio!

      Per quanto riguarda le tue domande, il campeggio si trova vicino ad un villaggio che si chiama ‘Midreshet Ben Gurion’ ed è gratuito. Il camping dovrebbe chiamarsi ‘Serpentina’. Ci sono solo i servizi igenici, non ci sono tende o bungalow, cucine o tavoli. È semplicemente uno spiazzo pianeggiante e sgombro da arbusti. Bisogna quindi portare con sè tenda, sacco a pelo, legna e pietre se si vuole accendere un fuoco. L’escursione si organizza in autonomia visto che è difficile trovare ‘guardiani’ in giro e il sito è usufruibile liberamente. Però è importantissimo seguire il percorso delineato nel deserto perché se si fanno deviazioni e un guardiano se ne accorge si rischia di essere multati (oltre ad essere pericoloso in generale fare deviazioni, dal momento che ci si può perdere e ci sono scorpioni, serpenti, ecc).

      Spero che queste informazioni ti saranno utili e ti auguriamo un bellissimo viaggio! Se hai altri dubbi o domande non esitare a commentare!

      Giovanna

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