Vieste, la leggenda di Pizzomunno anche a Sanremo

Era da un po’ che volevo raccontarvi del nostro viaggio a Vieste e di come questa magico borgo pugliese ci abbia affascinati. Volevo raccontarvi quella che è la romantica leggenda di Cristalda e Pizzomunno e trasmettervi un po’ della magica atmosfera che si respira al cospetto del famoso monolite. Credo che questo sia il momento più adatto per farlo, proprio ora che al Festival di Sanremo, Max Gazzè sta partecipando con una meravigliosa canzone intitolata proprio La leggenda di Cristalda e Pizzomunno.

E’ bello sentire come le tradizioni vengano riprese e raccontante con parole e musica su uno dei palchi più famosi d’Italia. Gazzè racconta di questa leggenda ambientata a Vieste con versi brevi, ma scelti con minuziosa cura. Riesce a trasmettere un’emozione fortissima, soprattutto per chi conosce la leggenda e, ancora di più, per chi ha visto da vicino quella singolare roccia.

 

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

Vieste è una piccola cittadina che sorge sul Promontorio del Gargano, in Puglia. Sin dagli arbori è stata una città di pescatori, i quali costruirono le loro case proprio nei pressi della riva, per rendere meno faticoso il trasporto della loro merce.

Tra quest pescatori c’era un affascinante giovane, bello come nessun altro, di nome Pizzomunno. Egli era innamorato di Cristalda, la fanciulla più bella del paese, la quale ricambiava il suo amore. Questa giovane e felice coppia di innamorati suscitava l’invidia degli altri, ma loro non se ne curavano. Erano soliti trascorrere romantici momenti sulla riva del mare ad ammirare le onde, giurandosi amore eterno.

Spesso però i due ragazzi erano costretti a separarsi, poiché Pizzomunno usciva in mare a pescare, ma Cristalda lo aspettava sempre, fedelmente. C’era però qualcun altro che ambiva ad avere il giovane per sé. I pescatori spesso incorrevano in un nefasto destino, venivano sedotti da creature marine tanto belle quanto crudeli, le sirene. Con il loro canto attiravano gli uomini, che, totalmente sedotti, cedevano ai loro desideri e venivano trascinati nei profondi abissi.

Le sirene cercarono di sedurre Pizzomunno, ma il loro fascino non aveva potere su di lui, in quanto il suo cuore batteva solo per la sua amata Cristalda. Le perfide creature provarono con tutti i loro mezzi, ma il giovane era irremovibile, così, adirate, escogitarono una vendetta.

Passò del tempo, Pizzomunno era di nuovo con la sua adorata e insieme ammiravano il cielo e il mare seduti sulla spiaggia di Vieste. Proprio in quel momento le sirene risalirono dagli abissi, catturarono la povera Cristalda e la portarono con loro nelle oscure profondità del mare. Il dolore che Pizzomunno provò fu così forte che si trasformò in una roccia, la stessa che ancora oggi è lì.

Si dice, però, che i due innamorati non si siano mai detti davvero addio. Secondo la leggenda, ogni 100 anni, il 15 Agosto, Pizzomunno torna ad essere umano e Cristalda riemerge dal mare, per trascorrere insieme ancora un giorno d’amore.

 

La canzone di Max Gazzè

Quella di Gazzà è una vera e propria poesia in musica. La leggenda di Cristalda e Pizzomunno racconta questa affascinante storia in un modo estremamente suggestivo. Ma tutto quello che vi scrivo non potrà farvi provare la stessa sensazione di ascoltarla. Vi lascio quindi il testo e vi allego in link del video, buon ascolto!

 

Max Gazzè Sanremo 2018

Tu che ora
Non temi,
Ignorane
Il canto…
Quel coro ammaliante
Che irrompe alla mente
E per quanto
Mulini
Le braccia oramai
Non potrai
Far più niente.
Ma se ti rilassi
E abbandoni
Il tuo viso
A un lunghissimo
Sonno,
O mio Pizzomunno,
Tu guarda
Quell’onda
Beffarda
Che affonda
Il tuo amore indifeso.
Io ti resterò
Per la vita fedele
E se fossero
Pochi, anche altri cent’anni!
Così addolcirai gli inganni
Delle tue sirene…
Cristalda era bella
E lui da lontano
Poteva vederla
Ancora così
Con la mano
Protesa
E forse una lacrima scesa
Nel vento.
Fu solo un momento,
Poi lui sparì
Al largo
E lei in casa cantando…
Neppure il sospetto
Che intanto
Da sotto
La loro vendetta
Ed il loro lamento!
Perché poveretta
Già avevano in cuore
I muscoli tesi
Del bel pescatore,
E all’ennesimo
Suo rifiuto
Un giorno fu punito!
Ma io ti aspetterò…
Io ti aspetterò,
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
E allora dal mare
Salirono insieme
Alle spiagge
Di Vieste
Malvage
Sirene…
Qualcuno le ha viste
Portare
Nel fondo
Cristalda in catene.
E quando
Le urla
Raggiunsero il cielo,
Lui impazzì davvero
Provando
A salvarla,
Perché più non c’era…
E quell’ira
Accecante
Lo fermò per sempre.
E così la gente
Lo ammira
Da allora,
Gigante
Di bianco calcare
Che aspetta tuttora
Il suo amore
Rapito
E mai più tornato!
Ma io ti aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
Io ti aspetterò
Fosse anche per cent’anni!
Si dice che adesso,
E non sia leggenda,
In un’alba
D’agosto
La bella Cristalda
Risalga
Dall’onda
A vivere ancora
Una storia
Stupenda.

 

Il nostro viaggio a Vieste

Io,Vittorio e un’altra coppia di amici, abbiamo trascorso a Vieste circa 10 giorni in camper. E’ stata una vacanza rilassante, fatta di un bellissimo mare, tante passeggiate per le stradine del borgo e buon cibo. In un prossimo articolo vi racconterò nel dettaglio il nostro viaggio, così da fornirvi tante informazioni utili!

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